.:*ScInTiLLa*:. |
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| .:diario di un ragazzo in preda alla follia:. | |
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11 Maggio 2006
"MONTESOLE"Voglio cantare l'uso della forza, che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione Una forza cosciente e serena, che sa sostenerne la pena Capace di pietà, tenera di compassione Capace di far fronte, avanzare Capace di vittoria, di pacificazione Canto la morte che muore, per la vita di necessità Che rifugge il martirio, l'autodafe' Non succube di ciò che si dice, di qua sull'aldilà Potrà guardarlo in faccia per quello che è, quando arriverà L'amore non cantarlo, ché si canta da se' Più lo si invoca, meno ce n'è Canto la vita, che quando è il suo tempo sa morire e muore Canto la vita che piange, sa attraversare il dolore Canto la vita che ride, felice d'un giorno di nebbia Di sole, se cade la neve, canto la sorpresa nei gesti dell'amore Canto chi mi ha preceduto, chi nascerà, chi è qui con me Sono in questo spazio essenziale, un valore aggiunto L'amore non cantarlo, ché si canta da se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non cantarlo, ché si canta da se' Più lo si invoca, meno ce n'è Canto la guerra, e so, non sono in buona compagnia Canto la pace, che non è un mestiere né un'ideologia Canto la libertà, difficile, mai data Che va sempre difesa, sempre riconquistata L'amore non lo canto, è un canto di per se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non lo canto, è un canto di per se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non lo canto, è un canto di per se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non lo canto, è un canto di per se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non lo canto, è un canto di per se' Più lo si invoca, meno ce n'è L'amore non lo canto, è un canto di per sè (Giovanni Lindo Ferretti) ![]() | Amo1. Leccare le notti d'estate mentre tiro fuori dalla chitarra la mia anima
2. perdermi dentro suoni 3. fondere poesie e musica , riuscire a cogliere la bellezza del mondo al di fuori di ogni religione 4. saper essere istinto e passione, saper vibrare forte per ogni emozione 5. saper tornare liceale ed esagerare quando serve Odio1. Berlusconi e chi ha mandato al governo quest'orda di delinquenti analfabeti
2. chi non riesce più ad emozionarsi 3. chi recita una parte 4. chi non ti vuole conoscere a fondo prima di giudicarti 5. chi odia la musica, perchè evidentemente odia la vita Dicono di meSimpatico,
sognatore, distratto, romantico, artista, alcolista, psicopatico, cinico, divertente... Voglio...Suonare di fronte a migliaia di persone,voce e chitarra e....basta!
Discutere la tesi di Laurea vestito da coniglio rosa. Recitare in "Un posto al sole" per diventare l'amante di Valentina Pace. Tornare a Londra. Tornare a Leòn. Tornare al liceo. Tornare. Recitare di nuovo a teatro. Inventare una religione e predicare il sesso libero condito da rock 'n roll e perdizione mentale. Ma credo già sia stato fatto...non è vero Jim?Jiiimmmmm?JIIIIIMMM? Luna IspiratriceE vedo Te
Io e Te Niente conta In fondo... ![]() La mia balia musicale...![]() .:PaRoLeDaUnAcAnZoNe:.Lasciami qui
Lasciami stare Lasciami cosi' Non dire una parola che non sia d'amore da "Annarella" testo di Giovanni Lindo Ferretti Citazione del momento"Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi.
" Arthur Shopenhauer ![]() Poesia del momentoQuando trovo
in questo mio silenzio una parola scvata è nella mia vita come un'abisso Giuseppe Ungaretti ![]() Giacomo UliviLe parole che seguono,sono state scritte Da Giacomo Ulivi.
Fu ucciso all'età di 19 anni il 10 novembre 1944. Un ragazzo di 19 anni,riusciva,in punto di morte, a partorire una riflessione così terribilmente lucida e attuale. Con tutto il mio rispetto e l'ammirazione,pubblico il suo ultimo pensiero " ... Tutti i giorni ci hanno detto che la politica è lavoro di 'specialisti'. Duro lavoro, che ha le sue esigenze: e queste esigenze, come ogni giorno si vedeva, erano stranamente consimili a quelle che stanno alla base dell’opera di qualunque ladro e grassatore. Teoria e pratica concorsero a distoglierci e ad allontanarci da ogni attività politica. Comodo, eh? Lasciate fare a chi può e deve; voi lavorate e credete, questo dicevano: e quello che facevano lo vediamo ora che nella vita politica - se vita politica vuol dire soprattutto diretta partecipazione ai casi nostri - ci siamo scaraventeti dagli eventi. Qui sta la nostra colpa, io credo ... ... Al di la' di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica sia noi stessi, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo, insomma, che ogni sua sciagura, e' sciagura nostra, ... ... non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perchè non ne avete più voluto sapere ... " Giacomo Ulivi |